Pubblicazione del 19/05/2010

El Campo dea Bragora
Bollettino Periodico n° 5
 

Carissimi Bragorani

Carissimi Bragorani L’ imminente festa del Patrono San Giovanni Battista, organizzata con spirito collaborativo dalla Parrocchia con il “Comitato Organizzatore Festa Bragora” , deve essere l’occasione, non solo per guardare ancora una volta all’icona del precursore di Cristo, ma pure per ricordare la storia e  i pregi della nostra chiesa, e dei tesori d’arte e di pietà in essa contenuti.

 La targa metallica appesa fin qualche tempo fa vicino alla porta della chiesa, staccatasi in seguito alle gioiose pallonate dei nostri ragazzi e quanti, dalle zone vicine, vengono a rallegrare il nostro campo della Bragora nei tiepidi pomeriggi di primavera, trasformando il campo in vero oratorio a cielo aperto, recita così: ” Chiesa di San Giovanni Battista in Bragora: eretta nel secolo VIII° (pare addirittura su un luogo di culto precristiano in onore dei dioscuri) ricostruita nel secolo IX° e nel secolo XV° -  Opere di Giambattista Cima da Conegliano, Jacopo Palma il giovane, Alvise Vivarini, Francesco Bissolo, Leonardo Tedesco, Sebastiano Mariani,Leonardo Corona, Pietro Lombardi”.

 

Accanto alla targa, poco distante, una lapide accuratamente tenuta pulita dall’ingiuria del tempo e dei volatili, ricorda a tutti che la nostra chiesa è pure legata al genio di Antonio Vivaldi, il Prete Rosso, così chiamato non per motivi ideologici, ma semplicemente per il colore dei suoi capelli. Ma Vivaldi non è il solo grande che ha dato lustro alla nostra comunità; a lui si aggiunge Pietro Barbo, divenuto Sommo Pontefice con il nome di Paolo II°, colui che ha sponsorizzato la costruzione dell’attuale chiesa, cui era annessa una Università di Teologia e Diritto. Ancora Alessandro Vittoria Giacinto Gallina, la serva di Dio Anna Marovich, e tanti altri.

 In questi giorni in modo particolare, in coincidenza con l’ostensione della Sacra Sindone a Torino, l’afflusso straordinario di fratelli ortodossi mi fa capire l’importanza che un tempo soprattutto aveva la nostra chiesa, perché in essa sono custodite insigni reliquie, tra cui quelle del Santo Patrono, il Battista e il corpo di San Giovanni Elemosinario, Patriarca greco di Alessandria d’Egitto, nel lontano VII° secolo.

 E come tacere delle preziose opere d’arte di maestri insigni del nostro mondo veneziano. Ecco perché la festa del Patrono diventa l’occasione per molti di godere dell’atmosfera straordinaria e unica che aleggia nella nostra chiesa. 

Per questo, un tempo, la parrocchia della bragora era la punta più avanzata, in ogni senso, dell’antica Diocesi Patriarcato di Castello.

 A noi, oggi, il compito di non venir meno a questo ruolo molto importante e pregno di significato, nonché di storia.

                              Brevi dalla Bragora

  •  Si raccomanda ai parrocchiani, di non attaccare alcun manifesto alla porta della chiesa, dato che gli adesivi usati per tale scopo, alla loro rimozione rovinano la verniciatura del portone asportando parti di essa.

     

 

Ricordo, infine, gli orari delle Celebrazioni Liturgiche:

 Domenica ore 10,30;   

 

 Feriali  ore 18,30 nella Cappella interna con ingresso dal Campiello del Piovan al 3790  

 Il Numero telefonico della Parrocchia è:

041 5205906. Cell. 3492480787

 Venezia 19/05/2010       

                                                                              Mons. Giovanni Favaretto

 

 

 

 


cb