La storia

La dedicazione a San Giovanni Battista

Il culto di san Giovanni Battista è enormemente sviluppato in tutto il mondo cristiano e altrettanto nota è la sua vicenda, narrata dai vangeli. Egli fu il profeta inviato a preparare la strada del Signore, a esortare le genti a un battesimo nelle acque del Giordano, segno della volontà di conversione in attesa dell’imminente venuta del Messia.

La devozione al Battista dovette diffondersi molto presto tra le popolazioni lagunari sopratutto perchè collegato alla protezione di luoghi d’acqua. A Venezia il santo divenne infatti patrono di barcaroli e traghettatori.

particolare della pala del battesimo
A lui era dedicato il battistero cittadino, ora non più esistente, annesso alla cattedrale di Olivolo. In origine era quello l’unico luogo in cui si poteva amministrare il battesimo alla popolazione della città e solo nel XII secolo, per l’accrescersi del numero degli abitanti, venne conferita ad altre chiese cittadine la dignità di «battesimali».

La chiesa della Bragora, intitolata al Battista, è prossima a quella dedicata a Zaccaria, suo padre. All’origine dei due titoli non dovette essere estraneo quel fenomeno di «geminazione» che si riscontra anche nell’origine di altri edifici di culto della città, come nel caso della chiesa di San Trovaso, nel sestiere di Dorsoduro, dedicata ai fratelli Gervasio e Protasio, sorta a breve distanza da quella intitolata al loro padre san Vitale.

Al Precursore furono dedicate anche altre chiese veneziane. San Giovanni Battista della Giudecca (XIV secolo) e San Giovanni Battista in Laterano (XV secolo), nel sestiere di Castello, sono state demolite in seguito alle soppressioni napoleoniche. L’antichissima chiesa di San Zan Degolà (XI secolo), nel sestiere di Santa Croce, è intitolata al martirio del santo, fatto decapitare da Erode Antipa. Nelle immediate vicinanze della Bragora, a pochi passi dalla Scuola di San Giorgio degli Schiavoni, sorge la chiesa di San Giovanni Battista del Tempio, eretta nel XII secolo dai Cavalieri Templari che costruirono anche l’annesso ospedale di Santa Caterina. Con la soppressione dell’Ordine, decretata da papa Clemente V nel 1312, la chiesa passò ai Cavalieri di Malta che conservarono il titolo al Battista, loro santo patrono.

Anche presso San Giovanni del Tempio si radunava, a partire dal 1445 e fino al 1827, una piccola confraternita intitolata a San Giovanni Battista, ma di più antica fondazione è la scuola di devozione della Bragora il cui atto costitutivo risale al 1322. Già nei primi decenni del XIV secolo i confratelli si riunivano nello stabile situato tra il lato sinistro della chiesa e la casa capitolare. L’edificio, di cui recentemente si è concluso il restauro, fu più volte rimaneggiato nel corso dei secoli e nel Settecento fu sopraelevato di un piano. La presenza di due calici scolpiti sulla facciata, su cui originariamente si trovava collocata anche una statua in pietra raffigurante il Battista, segnala che qui ebbe sede anche la Scuola del Santissimo Sacramento, istituita alla Bragora nel 1573. I simboli delle due confraternite - il calice dell’Eucarestia e la scena del Battesimo di Cristo - si ritrovano congiunti nel rilievo di uno stendardo processionale conservato ancor oggi nella Scuola. Lo spazio interno dell’edifìcio, già spogliato di tutti i preziosi arredi in seguito alla soppressione di scuole e confraternite sancita dai decreti napoleonici, venne notevolmente ridotto per permettere la realizzazione, in chiesa, della cappella laterale sinistra, dedicata a san Giuseppe da Copertino.