La chiesa

Il campanile

il campanile ai giorni nostri
A lato della chiesa, secondo alcuni sin dal IX secolo, sorgeva il campanile, forse ricostruito, ma più probabilmente restaurato tra il 1475 e il 1498: con torre quadrangolare e cuspide piramidale affiancata da edicole, come compare nella Pianta prospettica di Venezia di Jacopo de’ Barbari (1500). Nel 1545 era in precarie condizioni statiche. Nel 1554 venne aperta all’inizio della navata destra della chiesa l’elegante porta, sormontato da un timpano curvilineo con al centro l’effigie di san Giovanni Battista, che doveva consentire l’accesso diretto al campanile, preludendo certo a una sua completa riedificazione.

Demolito tra il 1567 e il 1568, fu quindi ricostruito nelle forme attestate dalla veduta del monogrammista T.K. (pubblicata a Utrecht nel 1620 circa, una copia di quella di G. Blaen, edita nel 1614 e raffigurante l’aspetto della città negli ultimi decenni del secolo precedente) e di A. Portio - A. Della Via (1686), che offre una prospettiva della città dall’Arsenale a palazzo Moro-Lin, in cui il campanile della Bragora svetta sopra le case, chiaramente descritto nella cella campanaria delimitata da cornici sporgenti e nella celletta finestrata su cui s’imposta la cuspide alta e sottile che reca alla sommità una grande croce lobata.

Colpito da un fulmine il 25 aprile 1708 e successivamente restaurato, fu definitivamente abbattuto nel 1826 e sostituito dalla semplice struttura a vela tuttora esistente.