La chiesa

Il battistero

fonte battesimale
All’inizio della navata sinistra, entro una nicchia, è collocato il fonte battesimale, composto di più parti, risalenti a epoche diverse. La più antica, databile forse al 1430 (Andreis, 1885), è costituita dalla vasca ottagona, ricavata da un capitello gotico di marmo rosso di Verona e decorata con un motivo di foglie d’acanto.

Nel 1585 il battistero, che la visita apostolica del 1581 dice trovarsi nella navata sinistra, venne spostato in un luogo imprecisato (ma probabilmente nella posizione attuale, anche se secondo l’Andreis, 1848, fino al 1830 la vasca era situata presso la cappella di San Giovanni Elemosinano). In quell’occasione si registra una serie di lavori, diretti da Alessandro Vittoria (Greco, 1982-1983): si fecero i gradini in marmo rosso e un «nichio» decorato con una tela di Paolo Fiammingo (Anversa 1540 circa - Venezia 1596), raffigurante il Battesimo di Cristo (oggi perduta); venne aggiunto sul fronte della vasca lo stemma dei Gritti, venne collocata sopra il fonte la scultura con San Giovanni Battista. Un certo «Jacopo Mantoan» venne pagato «per aver lui intagliado tutta l’opera al nostro battisterio». Una statuetta bronzea del Battista, forse rifusione dell’originale attribuito allo stesso Alessandro Vittoria, risulta quindi pagata a «Francesco Marcolioni» in occasione dell’ammodernamento del battistero avvenuto nel 1726 sotto la direzione di Giorgio Massari, quando anche la copertura tardocinquecentesca di cuoio dorato del fonte fu sostituita con una di rame, anch’esso dorato.